
Pubblichiamo qui l'elaborato secondo classificato del concorso san Giovanni Bosco 2006 sul tema:
Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio
Commento al brano “Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio”
“Attraverso l’educazione si costruisce la persona e quindi la società”.
Se questa ipotesi fosse vera risulterebbe impossibile non considerare l’educazione una priorità per la nostra società.
Vivendo nel nostro tempo osservo però che ciò non accade: nessuno educa più;la libertà è considerata assenza di legami,di affetti,di guide;la verità risulta soggettiva,il relativismo,il considerare tutto allo stesso piano, è dilagante.
Ma perché questo accade è la domanda che mi pongo e due sono le principali motivazioni che riesco a trovare.
Per prima cosa nella nostra società esiste una concezione errata dell’educazione,educare è considerato solo imporre opinioni,atteggiamenti,modi di pensare e di agire; esiste poi una seconda motivazione più nascosta: se si vuole controllare o influenzare il popolo occorre che esso non abbia una giusta autocoscienza di sé,frutto di una corretta educazione,occorre che il lato istintivo dell’uomo risulti predominante.
Nella mia personale esperienza ho avuto la fortuna di incontrare,partendo dai miei genitori, persone che hanno speso energie e passione nell’educarmi, nell’accompagnarmi a capire chi sono realmente, nel darmi le ragioni delle cose, i perché della vita.
Oggi posso chiedermi perché lo hanno fatto e la risposta che trovo è che loro avevano una certezza sulla positività della vita e dell’uomo, data dalla presenza viva e operante di Cristo tra gli uomini.
Partendo da questo punto di vista educare diventa aiutare l’altro a far emergere il positivo che è dentro di sé; la sostanza dell’educazione non è più tanto da ricercare all’esterno ma è da riscoprire all’interno di ognuno di noi.
Le figure educative che ho incontrato nella mia vita mi hanno soprattutto aiutato a capire chi sono, mi hanno aiutato ad amare me stesso, mi hanno aiutato a riconoscere la Bellezza e la Verità che esistono nella mia vita e nel mondo che mi circonda.
Oggi, seppur con tutti i miei limiti, sono anche io un educatore e riconosco la verità di tale posizione e sono anche io contagiato da questa passione, perché l’educazione vera è una passione.
In questo mio cammino da educatore riconosco una verità che forse avevo già intuito: un buon educatore è colui che cammina e cresce insieme a chi educa, e colui che sa riconoscere il proprio limite, la propria difficoltà.
All’uomo non serve tanto qualcuno che si ponga su un piedistallo ed esprima opinioni,giudizi,consigli, all’uomo occorre un educatore con cui camminare assieme, le cui orme possa seguire nelle difficoltà che tutti incontriamo.
Questa è la concezione di educazione che ho incontrato nella mia vita e della quale sono rimasto profondamente affascinato.
Penso che se davvero si vuole attuare una ripresa nel nostro paese occorra investire realmente sull’educazione per potere rimettere in moto l’uomo e quindi la società.
Infondo la Verità e la Bellezza che muovono veramente il profondo di ogni uomo esistono, occorre solo aiutarlo a riconoscerle.
Gianluca Zauli