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Novità
Funzioni della Settimana Santa
Postato da arte il Sabato, 12 aprile @ W. Europe Daylight Time (30 letture)
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Concorso Canoro Chissa' Se Va!
Postato da arte il Domenica, 16 marzo @ W. Europe Standard Time (42 letture)
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Coro Cresci Cantando

dove troverete tutto il materiale, regolamento e modulo d'iscrizione per partecipare al concorso canoro.
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4° Quaresimale: Era Santo, era Uomo (Lino Zani)
Postato da arte il Domenica, 02 marzo @ W. Europe Standard Time (97 letture)
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ERA SANTO, ERA UOMO

Giovanni Paolo II aveva un’umanità affascinante. Per questo trasmetteva ciò di cui viveva: un rapporto diretto con il Signore fatto di una dipendenza vissuta in ogni istante. Chi è così, è santo. Chiunque incontrandolo non poteva che constatare questo. Lino Zani ne è stato testimone e racconterà il suo incontro con papa Wojtyla martedì 1 aprile alle 20.45 a S.Pio in occasione del quarto Quaresimale promosso dalla Parrocchia di S.Francesco d’Assisi in Torano. Lino è stato per molti anni gestore di un rifugio sull’Adamello. Nel luglio del 1984 la sua vita è cambiata per sempre quando atterrò in quel luogo l’elicottero di Giovanni Paolo II. Nel libro “Era santo, era uomo” (da cui è stato tratto un film in onda sulla Rai il 27 aprile in occasione della canonizzazione di Karol Wojtyla), racconta così il loro primo incontro: “...uno sguardo che non dimenticherò mai: una leggera ironia di fondo, una curiosità vivissima e come la capacità di farti una carezza con gli occhi. Questa è la sensazione che ho avvertito, di essere blandito da un amore messo lì a disposizione di tutti, di cui all’improvviso solo guardandolo, poteva beneficiare chiunque, senza specifici meriti. Ecco, quello è stato il primo segno di santità”. Ho avuto la fortuna di conoscere Lino proprio in questi luoghi: i suoi occhi, quando parla del papa, sono come quelli di un innamorato che, nonostante le vicissitudini e difficoltà della sua vita, brillano ancora di quel rapporto, ed è evidente che ogni cosa vissuta non è mai stata più la stessa dopo quell’incontro. Si commuove ancora oggi ricordando i momenti di preghiera in montagna, quando il Santo Padre si fermava in silenzio per ore e tornava con il volto luminoso, di luce riflessa di un Altro. Lino è stato la guida alpina di Giovanni Paolo II, nonché amico e confidente di tante occasioni: dalle vacanze estive sulle Alpi, alle sciate “fuoriporta” vicino a Roma, ma anche tanti incontri di vita, che avevano unito la passione di Lino per l’alpinismo al desiderio del papa di diffondere la fede in Cristo in ogni angolo del pianeta. Il Santo Padre aveva dato il compito a Zani di portare delle croci nei posti più lontani: sull’Everest, nel Nepal, al Polo Nord e al Polo Sud. L’eccezionalità nella normalità, la santità e l’umanità: oltre a queste avventure incredibili, Lino è colpito dalla grande semplicità che aveva Karol nel rapportarsi con i più grandi della terra e con le persone che incontrava tutti i giorni, nei sentieri, per strada, nei rifugi. Questa dimestichezza con l’umano è il segno ineludibile del rapporto familiare che aveva Giovanni Paolo II con Cristo. Vi attendiamo numerosi per conoscere questo aspetto meraviglioso di Karol Wojtyla attraverso la testimonianza di Lino Zani.

Andrea Fabbri
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3° Quaresimale: Crisi, Sconfitti o Sfidati? (Bernhard Scholtz)
Postato da arte il Domenica, 02 marzo @ W. Europe Standard Time (80 letture)
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CRISI: SCONFITTI O SFIDATI?
MARTEDÌ 25 MARZO ALLE 20.45 NELLA CHIESA DI SAN PIO BERNHARD SCHOLZ, PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA DELLE OPERE, SARÀ PROTAGONISTA DEL TERZO QUARESIMALE DELLA PARROCCHIA DI SAN FRANCESCO

Uno degli aspetti peggiori della crisi è l’orizzonte di sfiducia che sembra rendere vano qualsiasi personale tentativo e che aliena l’adulto, ma anche i giovani e i ragazzi che vedono in loro rassegnazione. I dati di qualche giorno fa sul numero dei disoccupati o peggio ancora degli inattivi portano istintivamente alla rabbia e alla lamentela verso un soggetto sconosciuto e immateriale che prende il nome di “sistema” a cui assegnare tutte le colpe. La disillusione sembra colpire più o meno tutti provocando immobilismo e tristezza. Eppure questa posizione risulta disumana e porta all’assopimento della propria personalità. Dall’altra parte non è il gesto eroico, episodico, triste e solo, che basta e ci permette di aprire la serranda ogni giorno, rimetterci la tuta da lavoro, andare a scuola o uscire a cercare di vendere qualcosa (il problema riguarda tutti). Rimanere in piedi senza ridurre il proprio desiderio di bene per sé e per gl’altri non cadendo nel cinismo o nell’imbarbarimento e quindi nella chiusura è oggi difficilissimo. Eppure è proprio l’apertura, l’andare verso altro (tra aziende, tra colleghi, tra competitor), l’unica modalità ragionevole per affrontare questa crisi. Ma è difficile perché implica il recuperare una posizione originale di dipendenza e di domanda che l’autosufficienza dei tempi del “benessere” ci ha deviato, illudendoci di non avere bisogno degli altri, divenendo selettivi e autoreferenziali, specialmente nel mondo del lavoro. Da chiusura nasce chiusura, da apertura nasce apertura e libertà per ripartire ogni giorno con audacia. Questa posizione di apertura è difficile perché impone un cambiamento personale di come stare davanti a noi stessi e agli altri affermando più una positività fuori da noi che una propria sicurezza che talvolta si rivela anche ottusità. È possibile oggi essere protagonista della propria vita, del lavoro, delle relazioni e attraverso la propria unicità contribuire al bene per la propria famiglia, la propria azienda, il proprio territorio? Nella totale interdipendenza del mondo di oggi è possibile lavorare senza omologare le persone, ma anzi, aiutandone l’educazione di personalità che lavorando insieme facciano generare benessere?
In definitiva la crisi ci rende comparse sconfitte o protagonisti che stanno all’altezza della propria domanda di felicità e che lottano per uscirne? L’io davanti alla crisi costituisce il tema del terzo quaresimale organizzato dalla parrocchia di san Francesco a cui parteciperà portando la sua esperienza e la sua testimonianza Bernhard Scholz, consulente di direzione e docente di formazione manageriale, presidente della Compagnia delle Opere e dell’Associazione Scuola d’Impresa.
Sono molto contento che Scholz abbia accettato l’invito e sono certo che la sua testimonianza, ricca di esperienza a livello nazionale e internazionale, possa costituire un aiuto per tutti quanti parteciperanno il prossimo martedì 25 marzo 2014 nella chiesa di san Pio a Imola.

Alessandro Seravalli
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2° Quaresimale: Figli in cerca di Padri (Elena Ugolini, Silvio Cattarina)
Postato da arte il Domenica, 02 marzo @ W. Europe Standard Time (97 letture)
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FIGLI IN CERCA DI PADRI
Martedì 18 marzo alle 20.45 nella chiesa di S. Pio, Elena Ugolini e Silvio Cattarina racconteranno il desiderio di paternità dell’uomo

Ah l’uomo che se ne va sicuro,/ agli altri e a se stesso amico,/ e l’ombra sua non cura che la canicola/ stampa sopra uno scalcinato muro!

La drammatica consapevolezza di questi versi di Montale sembrano fotografare la condizione umana meglio di altri. C’è una profonda differenza fra il sentirsi “sicuri” e l’essere certi. Perché la sicurezza è qualcosa che l’uomo si costruisce da sé, mentre la certezza la può dare solo un Altro. L’esperienza della felicità è tale che solo chi l’ha vissuta veramente è in grado di riconoscerla. E viverla non significa inventarla, o fabbricarsela, ma incontrarla. Il vero dramma dell’uomo moderno è proprio avere smarrito questa certezza ovvero l’aver smarrito il proprio destino di figlio amato e desiderato fino alla gelosia dal Padre. Fare un’esperienza autentica di essere figli è dunque il nostro destino perché la domanda che grida nel cuore esige esclusivamente una condizione di questo tipo. “Figli in cerca di padri”, il titolo del secondo Quaresimale della Parrocchia di San Francesco d’Assisi in Torano che avrà come protagonisti Elena Ugolini, Preside del Liceo Malpighi di Bologna e Castel San Pietro e Silvio Cattarina, psicologo e sociologo, fondatore della cooperativa sociale “L’Imprevisto”, ha lo scopo di mettere al centro della questione educativa un’esperienza (testimoniata dai ragazzi accolti da Cattarina) che ha nella ricerca della paternità autentica la risposta più coraggiosa alla sfida educativa di oggi. Perché coraggiosa? Perché chi si mette realmente alla ricerca del vero Padre non ha paura di giocarsi e non pone limiti al proprio desiderio di felicità; perché chi quest’esperienza l’ha vissuta e tuttora la vive sul serio non può non spendersi perché ogni uomo conosca il Dio che per primo lo ha amato. L’uomo ha bisogno di vedere in chi lo guarda la certezza di un destino buono. Egli infatti diviene “adulto” quando matura in lui la certezza di essere figlio all’interno di una compagnia guidata al destino. Solo allora il suo procedere nella vita avverrà in maniera decisa e chiara anche nei momenti in cui la realtà apparirà più dura ed ingiusta. È in questa esperienza fondamentale che egli riuscirà a vivere non solo la certezza di un aiuto che non viene mai meno, ma anche la forza ed il coraggio di essere egli stesso padre attraverso un’autorità pienamente umana perché sa con certezza di guardare a Colui che per primo gli è venuto incontro. La vita sarà allora un’avventura veramente degna di essere vissuta fino in fondo.


Marco Antonellini
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1° Quaresimale: Emergenza Uomo (Card. Elio Sgreccia, Giuliano Ferrara)
Postato da arte il Domenica, 02 marzo @ W. Europe Standard Time (98 letture)
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EMERGENZA UOMO: DIALOGO SULLA VITA DAL CONCEPIMENTO SINO ALLA MORTE NATURALE CON IL CARDINAL ELIO SGRECCIA E GIULIANO FERRARA.

Anche quest’anno, la Parrocchia di San Francesco d’Assisi in Torano di Imola, organizza i consueti incontri del “Quaresimale”.
Il primo appuntamento è previsto per martedì 11 marzo 2014 (Chiesa di S. Pio da Pietrelcina, ore 21) e vedrà presenti due importanti relatori: il Cardinale S.Em. Elio Sgreccia e Giuliano Ferrara. Perché, il tema della vita, si annovera oggi nel 2014, quale tema focale? Perché la vita, l’antropologia del genere umano maschile e femminile, dal concepimento sino alla naturale morte, è sotto un attacco serrato. Non solo: è divenuto naturale parlare di aborto, di eutanasia, di pillola abortiva, di fecondazione e manipolazione di embrioni ed altro come se si discutesse di calcio, di soldi, di vacanze. Addirittura diventa problematico poter anche solo tentare di affermare pubblicamente che l’embrione è un essere umano, figuriamoci dire che dovrebbe ricevere maggior tutela della “persona” in senso strettamente giuridico, proprio per la sua assoluta fragilità. A questa affermazione, naturale, pacifica, si contrappone una visione dell’uomo e del mondo che equipara l’embrione ad un “grumo di cellule”. Taluni addirittura non osano neppure parlare di “feto”, ma di “ovocita fecondato” e di “materiale riproduttivo”. Forse, proprio per non affrontare neanche dal punto di vista linguistico il tema bioetico alle sue radici. Al tempo stesso non meno preoccupante è la posizione dell’uomo anziano, del malato grave, fragile, anche se bambino (vedi la legge sull’eutanasia infantile, approvata in Belgio pochi giorni fa). Si realizza il paradosso di Stati sovrani che proclamano la difesa dei poveri, dei deboli, degli indifesi, dell’ambiente, degli animali, ma che di converso esaltano a tal punto la libertà delle donne e delle persone al massimo della loro espressività e sviluppo psico-fisico, da fare soccombere rispetto a loro chi ontologicamente è più debole e indifeso in assoluto e, in quanto tale, necessita di un pieno regime di tutela. Osserviamo con sgomento e terrore questi padri e queste madri che davanti ad un bambino gravemente malato, lo aiutano a scegliere (perché lui non sa, non può scegliere) la “dolce morte”. Perché tanto, “piccolo nostro, non esiste nessuna speranza e la tua vita, così com’è, definita solo dalla tua malattia, non vale nulla”. Il dramma non è nemmeno la morte, ma il vedere un figlio davanti a due adulti privi di speranza e desiderio. Chiediamo di essere invitati ad un giudizio pacato, ma deciso, su questi temi etici così delicati e importanti. Siamo certi che gli autorevoli relatori invitati ci aiuteranno in questo.


Filippo Martini
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Postato da arte il Domenica, 02 marzo @ W. Europe Standard Time (41 letture)
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Un pensiero quotidiano, preso dagli incontri dei quaresimali, ci accompagnerà durante il cammino di preparazione alla Santa Pasqua 2014.


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Calendario Benedizioni 2014
Postato da arte il Sabato, 04 gennaio @ W. Europe Standard Time (322 letture)
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Funzioni Natalizie
Postato da fino il Venerd, 20 dicembre @ W. Europe Standard Time (99 letture)
Parrocchia
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Novena del S. Natale
Postato da arte il Marted, 17 dicembre @ W. Europe Standard Time (72 letture)
Parrocchia Dal 16 al 24 dicembre

NOVENA del S.Natale

ore 7.45 Novena
ore 8.00 s. Messa

alla sera s. Messa vespertina alle 18.30
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