Proseguiamo con il “ritornare ai campi” lasciandosi guidare dalla domanda lanciata alla scuola di comunità.

“Il Cristo accaduto ai campi, che metodo ci detta?”



ALLA SCOPERTA DI LEOPARDI

Questo è stato il tema del campo giovanissimi, un’esperienza intensa svoltasi tra le città di Loreto e Recanati, tra la Santa Casa e le opere di un poeta che si è rivelato molto più vivo e religioso di quello che può parere ad una lettura scolastica: alcuni pensieri significativi, tratti dalle sue poesie, sono stati lo spunto per una riflessione più ampia che ci aiutasse a vivere la compagnia durante il campo. Il pessimismo che sembra avvolgere la vita di Leopardi si scopre essere segno di qualcosa di più grande, a cui lui non riuscì mai a dare un nome, ma che nella nostra esperienza è Cristo. Dunque le opere di Leopardi si sono rivelate un modo per affiancare piacevolmente quel percorso, alla ricerca di Dio, che è il motivo per il quale partecipiamo al campo. Accompagnati dalle liriche leopardiane, abbiamo vissuto le giornate cercando di riscoprire nelle nostre esperienze tutta quella “Cara beltà” di cui parla così animatamente il poeta: il campo infatti non è solo un luogo di riflessione, ma un’esperienza concreta della compagnia, anche e soprattutto attraverso il divertimento e i momenti belli. Dalle giornate al mare, alle camminate e alla Messa all’alba nella Santa Casa, il campo è stato per noi non solo una vacanza, ma un’occasione per affermare Qualcuno che opera al di sopra di noi e dal quale tutto ci è dato.

Elia Zaccherini e Tommaso Fadda