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L’1 marzo alle 20,45 nella chiesa di san Pio il vicario apostolico di Aleppo Georges Abou Khazen offrirà la sua testimonianza nel terzo quaresimale della parrocchia di san Francesco d’Assisi in Torano

Chiamo o non chiamo ? Questa è la domanda che mi ponevo nei giorni scorsi in vista dell’organizzazione del “terzo Quaresimale della Parrocchia di San Francesco”.  Usare cautela e tatto verso il Vicario Apostolico di Aleppo – città martoriata dalle bombe e dai raid Russi, mentre Turchi e Curdi premono contro le forze governative Siriane – ovvero mettere da parte le risibili ansie “organizzative” e lasciarmi trasportare dal desiderio vero del cuore, ossia quello di compatire con Sua Eccellenza le sofferenze di quel popolo e di quei fratelli in Cristo. Per fortuna ci ha pensato la realtà, nella persona del Vescovo stesso, a scuotermi e distogliere ogni cortina fumogena, scrivendo questa mail che riporto testualmente senza nulla modificare se non con l’aggiunta della data di ricezione:

Aleppo, 14 febbraio 2016


Cari amici Pace e Bene,
Vi scrivo da Aleppo dove siamo da qualche giorno sotto continui bombardamenti sui civili causando morti,feriti e distruzione,solo la notte scorsa abbiamo avuto nei nostri quartieri quattro morti e piu di quindici feriti oltre le case e gli appartamenti danneggiati! Questi bombardamenti vengono effettuati dai gruppi chiamati :opposizione moderata e come tali difesi ,protetti ed armati ma in realtà non differiscono dagli altri JIHADISTI se non col nome solamente. Sembra che abbiano avuto il fuoco verde per intensificare i loro bombardamenti sui civili. Forse vogliono fare fallire i negoziati di pace?! O fare intervenire delle forze regionali ed impedire l esercito regolare di avanzare e liberare la regione dal terrorismo e dai Jihadisti?! Facciamo appello di fare cessare questi bombardamenti ed incoraggiare le parti a sedere sul tavolo delle trattative e che i siriani risolvano col dialogo i loro problemi tra di loro.
Il Signore ci dia la sua Pace. Grazie e saluti.

+Georges-Abou-Khazen Vicario Apostolico di Aleppo

Non posso più esitare. In realtà da due giorni tentavo, timidamente, di approcciare quel prefisso e numero internazionale, ma dal palazzo del Vicariato Apostolico nessuno rispondeva.Oggi invece qualcuno ha risposto e ne è nato questo colloquio che riporto, quasi come fosse un’intervista spontanea.

FILIPPO: “Pronto ? Buongiorno sono l’avvocato Martini Filippo si ricorda ? Chiamo dall’Italia cercavo Sua Eccellenza”. VESCOVO: “Buongiorno sono io, come sta ?” FILIPPO: “Eccellenza buongiorno, noi qua bene. Ma dica, voi, come state” VESCOVO: “Bene. Se così si può dire” FILIPPO: “Com’è la situazione ad Aleppo. E’ un po’ scesa la tensione, sono calati i bombardamenti ?” VESCOVO: “Sì sono diminuiti. Ma qui la gente è affranta, stanca e distrutta. Non ne possiamo più” FILIPPO: “Eccellenza io l’ho chiamata per dirle che qui, anche se da lontano, preghiamo. Preghiamo tanto per voi fratelli” VESCOVO: quasi commosso “Grazie. Grazie veramente tanto. Grazie” FILIPPO: “Glielo ripeto, siete nelle nostre preghiere e io per quanto possa, a distanza, anche a nome della parrocchia da cui la chiamo e di questa Diocesi la abbraccio, anzi vi abbraccio fraternamente”. VESCOVO: “Grazie davvero. Lei non sa l’importanza di quello che mi sta dicendo. Io glielo dico, anzi, la imploro a dirlo a tutti. Dica che per noi è importantissimo sapere che ci sono fratelli nel Mondo che pregano per noi. Non si immagina quale coraggio, forza e speranza ci dia questa consapevolezza” FILIPPO: “Eccellenza, speriamo di vederci il primo marzo ad Imola” VESCOVO: “Eh sì. Speriamo. Cercherò di esserci”

Sicuramente, qualsiasi cosa accada, è un bene esserci in quanto sarà un momento unico di condivisione con il grande Pastore di una terra martoriata; ovvero, sarà un momento di intesa preghiera a Cristo per questi fratelli lontani, ma vicini.

Filippo Martini

Alcune video interviste al vicario apostolico di Aleppo Georges Abou Khazen